La parte sospesa… della schiena

Approfondiamo la conoscenza del corpo del cavallo soffermandoci ancora su quella
parte che ci sostiene e… sopporta: la schiena. Questa volta vorrei centrare l’obiettivo su di un’area che davvero riceve poco sostegno dal resto del corpo del cavallo e cioè la zona lombare.

Effettivamente questa parte di schiena funge da collegamento tra la groppa e i posteriori e il resto della parte anteriore ma non solo: in effetti su di essa trovano punto di attacco i principali muscoli e legamenti della schiena. Al di sotto delle vertebre lombari ci sono soltanto i visceri, sostenuti a loro volta dai muscoli addominali (di cui abbiamo già parlato proprio come di un grande e indispensabile supporto per la schiena).

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Pilates per i cavalli

Abbiamo visto che con poche sedute di “allenamento mirato” i cavalli possono essere in grado di acquistare o riacquistare mobilità articolare, elasticità e tono muscolare in poche settimane. Un altro aspetto interessan- te di questo peculiare tipo di allenamento è che può essere fatto anche senza riscaldamento. Naturalmente non sempre, però è possibile chiedere al nostro amico di mettersi a fare esercizio: per esempio è preferibile andarci molto adagio quando il cavallo si sta riprendendo da una lesione e non è in grado di lavorare nel senso più specifico del termine.

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Laminite, cosa c’é di nuovo

Mentre ancora si cerca di capire quali ne siano le cause, tutti concordano che una risposta vincente contro questa patologia risiede nella prevenzione. È vero che si sente sempre parlare di laminite. È lo spauracchio di tutti i proprietari di cavalli ai quali si drizzano i capelli in testa quando, magari dopo aver visto il proprio cavallo camminare in modo diverso, nel toccagli i piedi li sentono caldi e magari li rinfrescano con una bella doccia fredda e il giorno dopo lo trovano dolorante nel box, con il tipico atteggiamento del cavallo laminitico, con gli anteriori protesi in avanti, triste e dolente.

Un muscolo… lunghissimo

Un muscolo… lunghissimo

È ancora la schiena al centro delle attenzioni per il benessere del nostro cavallo.  La schiena del cavallo è un argomento praticamente inesauribile. La sua struttura è complessa e affascinante almeno quanto la sua muscolatura.

Per poter consentire ai nostri cavalli di lavorare al meglio è importante sapere come è strutturata da un punto di vista muscolare questa importante parte del corpo che, tra l’altro, ci porta in giro come comoda seduta e ci fa divertire portandoci sui salti o in una bella e salutare galoppata in campagna.

Andiamo allora avanti nella conoscenza di questo fondamentale strumento di lavoro, la schiena, occupandoci subito di un muscolo lungo grande e fondamentale: il lunghissimo.

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Umani ed Equini…

Scopriamo uguaglianze e differenze tra noi ed i nostri amici con la criniera. Finora quello che abbiamo potuto constatare è che questi animali, a dispetto della mole, hanno un fisico piuttosto delicato, soprattutto per ciò che concerne la salute dei più importanti organi interni.

Occupiamoci ora degli altri organi. I bellissimi ed espressivi occhi del cavallo sono posizionati sulla sua testa in modo da consentirgli una visione estremamente ampia, con soltanto una piccola zona “buia” di fronte e dietro in corrispondenza della coda. Naturalmente gli è sufficiente girare un pochino il capo per vedere non solo ciò che accade dietro, ma anche sul lato opposto. Fantastico direi !

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Il sistema muscolare

È importante sapere come funziona la “macchina cavallo” per capire le necessità di questo straordinario animale e quindi anche i suoi problemi. I muscoli consentono al cavallo di muoversi e danno anche sostegno al suo pesante scheletro, oltre a essere coinvolti nell’attivazione di alcune funzioni vitali del corpo dell’animale. La loro attività è molto complessa e ha un vasto raggio d’azione. I muscoli funzionano sempre, sia quando il cavallo bruca l’erba, sia quando sta fermo o salta degli ostacoli. Il principio di base del funziona- mento dei muscoli è che lavorano durante dei periodi di “contrazione” quando cioè le fibre di cui sono composti si accorciano e dei periodi di “rilascio”, quando cioè le fibre riassumono la loro lunghezza originale.

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Benessere dalle mani

Tratteremo in questo incontro la parte “esterna” dell’anca, nella quale spesso i cavalli che svolgono una intensa attività agonistica tendono ad avere problemi o, quantomeno, tensione. Se pensate bene a tutti i movimenti che coinvolgono i posteriori del cavallo sotto sforzo, vi sarà facile capire quanto stress si possa accumulare in quella zona e, quindi, tossine.

Si tratta di manipolare la muscolatura tutt’attorno alla spina iliaca. Come al solito quindi dobbiamo cercare di attivare la circolazione per convogliare sulla zona la maggior quantità possibile di sangue che, come ben sapete, ci consentirà contemporaneamente di apportare sostanze nutrienti e drenare sostanze tossiche.

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Massaggio : il benessere in 15 minuti

Eliana Speziale, ideatrice del Metodo Equiter, ci insegna come regalare al nostro amico momenti di grande piacevolezza con un massaggio che, con un minimo di attenzione, possiamo imparare a fargli anche da soli. Si parla molto di manipo- lazioni e massaggi per i cavalli in agonismo e anche per quelli che devono ritrovare la perduta condizione dopo un incidente o dopo un intervento chirurgico.

Ma perché il massaggio muscolare è così utile? Qualunque sia il livello agonistico del nostro cavallo, un incidente o un qualsiasi problema a un muscolo si trasforma nell’arco di breve tempo (a volte anche solo 48 ore) in un deterioramento del tessuto muscolare.

Il massaggio stimola la circolazione nei tessuti e nel sistema linfatico e come conseguenza aiuta nella riduzione e nel riassorbimento degli edemi e favorisce una guarigione più veloce.

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